Domande Impertinenti ….. della Redazione……a vol d’uccello n°1
In occasione del 25 esimo Anniversario della Fondazione della Associazione ARSDiapason 1991-2016, la Redazione vuole consentire a ciascuno di conoscere ed interpellare direttamente i soggetti agenti e i fondatori del Progetto Salute Diapason e dell’Associazione, per delineare il lungo percorso che ha caratterizzato questi primi 25 anni di fondazione, direttamente dalla viva voce delle persone che hanno contribuito e sono nella storia di ARSDiapason.
Con il Form a pie di pagina, ciascuno potrà interloquire direttamente e rivolgere domande..ricevere risposte pubbliche o private.
Vi sollecitiamo altresì ad inviare a questa Redazione, delle personali testimonianze, ricordi, aneddoti, riflessioni sulla propria personale esperienza e partecipazione alla vita (anche sporadica, di striscio, frammentaria, momentanea…) ed alle iniziative dell’associazione 1991-2016. i Vostri ricordi fanno parte della storia e per noi “documentaristi” è importante percorrere il concatenarsi dei fatti.
sorridere per educare Per iniziare La Redazione ha intervistato “a vol d’uccello” la prima Volontaria che ha dato l’avvio a ciò che oggi abbiamo ereditato : “il progetto di questo sito” e che ci ha affiancati per assumere appieno la nuova gestione web.
Mirna Delloggi è la Volontaria Senior , che ha lanciato on line , l’APPELLO per la SALUTE e per la rete Cultura Solidarietà oltre i limiti dell’Handicap, avviando il social network sulla Legge104/99, e altre successive nel campo dei diritti e delle pari opportunità.
Le abbiamo rivolto poche semplici domande e abbiamo ottenuto la promessa della sua disponibilità a una futura intervista più esaustiva, quanto a rispondere direttamente ai lettori ARSDiapason
Domande Impertinenti a Mirna Delloggi
1 Domanda: sei contenta di lasciare il tuo posto on line ?
Risposta : certo che si, c’è limite a tutto, quando ho iniziato bastava sapere poche cose per navigare on line, oggi siete veloci e con modi di comunicare sbrigativi, io non sono più in grado di assolvere una funzione on line, ci vuole professionalità e non solo il cuore nella causa (mission e azioni che si fanno) come era prima…. alla mia epoca, nel volontariato, ! oggi è tutto cambiato ! Sapete che cosa vuol dire questo ? significa che sono vecchia e che giustamente e meritatamente devo andare in pensione! Quindi sono non solo contenta ma arcicontenta, perché da quel che vedo arsdiapason.it , sta crescendo ed è propositiva ,la redazione del sito si trova perciò in buone mani, e siete VOI ….(oltre il mio limite) ad iniziare e dare ” voce” a una nuova ERA., a un prossimo ciclo che spero sia longevo quanto i nostri attuali e passati , 25 anni di Associazione! ovvero per dirla nei correnti termini del sentire quotidiano
…..via i vecchi, l’antico , i lenti, strada e onori ai giovani, al moderno, al presente ….vecchi in pensione, giovani al lavoro !
2 Domanda: Ma dai Mirna non vederla così ! piuttosto siamo una staffetta, tu ci passi il Timone della Redazione on line ! Hai piuttosto un consiglio , delle indicazioni da darci , a noi nuovi e giovani , che non conosciamo il passato ?
Risposta : Se volete conoscere chi siamo, cosa abbiamo fatto, etc…. spulciate gli archivi del Centro di Documentazione
ella originaria RIVISTA Diapason ! 1989- 2006 una mission per la Salute il webmaster e la nuova Redazione del sito www.arsdiapason.it , ne avranno da leggere e valutare ! per ricostruire ogni tappa di questi 25 anni di fondazione e riempire la nuova rubrica Documenti !!!! Aver chiara la storia….per iniziare una nuova storia . e come avevo scritto in un editoriale di tanti anni fa miei cari…. UNA STORIA che..continua e si RIPETE un inizio, un percorso, un traguardo !! la ciclicità della Vita . e posso dirvelo , dall’alto e dal peso dei miei over anta ! altro che i 25 dell’associazione, o vostri !
Comunque, per la mia parte di storia, dopo la sospensione della pubblicazione cartacea della Rivista ho continuato a occuparmi delle public relation dell’associazione nel settore dell’handicap e con i giovani disabili che frequentavano il Centro Polivalente CulturaSolidarietà di Torino, ho imparato anche io l’uso del web ed ho potuto lanciare l’ Appello on line nel 1999…… che non si è mai interrotto! che trova sempre qualche testimoniata ri-attualizzazione verso e oltre quel 2000……che in allora si auspicava in tanti persi per strada, e chissà credo che quel testo dell’appello , sarà ancora attivo ovvero attuale , anche nel futuro sempre urgente , a vedere come sta andando il mondo di oggi , direi sia questa una previsione! Sapete ragazzi, grazie a questo nuovo sito www.arsdiapason.it , l’Appello potrà continuare per ARSDiapason , perché i contenuti , le proposizioni, i contesti ed i significati che si indicavano e si perseguivano nella mission di all’ora , sono ancora oggi evidenze, esigenze e bisogni vivi, emergenti dalle realtà della intera società , sono traguardi urgenti ancora da raggiungere e non ancora punti fondamentali e istitutivi di una democratica e multiculturale società moderna , come dovrebbe esserlo-dal mio punto di vista- una nazione l “‘Italia , con 150 anni e più di STORIA” ! Questa è la sola indicazione che posso darvi, sì , un passaggio di Testimone, come nella corsa a staffetta, dal “Vecchio” (passato) al ” Giovane” (presente) ….una testimonianza, una presenza, una mission… che continua …..in pochi….in tanti…..chissà, ma sempre con una stessa identità l’ ARSDiapason CulturaSolidarietà oltre il limite …dell’Handicap!
3 Domanda: E’ un compito immane ! troppo ideale ! tipico della vostra generazione (scusa mirma) ! ne lla complessità di oggi , anche del solo settore di cui ti sei occupata tu ” l’Handica p la legge 104/99, spiegami : chi, come e perché contrapposti interessi e situazioni ed enti , i varii scandali pubblici , potrebbero mai rispondere a quell’appello oggi ?
Risposta : Miei cari, siete voi che dovete fare questa analisi e trovare i modi e i perché della vostra mission 2016 e oltre ! Io posso solo indicarvi quello che in allora è stato possibile , e lo trovate nella Documentazione, potete perciò rileggere in chiave odierna e trovare modi e strumenti attuali , per una efficace riproposizione della mission originaria.. ad esempio voi state ereditando questo piccolo stralcio di storia, orbene, l’avrete pubblicato sul vostro bel sito, ma poi? che ne farete? :
storico del movimento in risposta all’Appello logocardclub centriniziativa
Riflessione : Miei cari !, mi sembra proprio che si metta in evidenza davvero il gap generazionale che ci divide o meglio distingue : Vedete se siete d’accordo : Noi agivamo di cuore, di intuizioni, di valori, di ideali, di sogni e ci siamo inventati improvvisati, strumenti e regole, abbiamo fatto crescere istituzioni che non c’erano. Voi di oggi, di cuore sì, ma agite di /per conoscenze, di intuizioni, di valutazioni, di interessi, di bisogni , di realtà sognate, e vi dovete professionalizzare nella gestione di strumenti vecchi quanto nella invenzione di nuovi strumenti, regole, valori !
Sicuramente il vostro ruolo generazionale è ben più difficile e complicato del nostro ! per questo accetto di buon grado la mia vecchiaia e ruolo di pensionata. Perché ? perchè l’ agire con ” conoscenza scienza e coscienza ” è già difficile a perseguirsi nel microcosmo individuale della singola Persona, figuriamoci quanto lo è , se lo si perseguisse, in una intera Istituzione ! Agire Sociale e Governare con “conoscenza scienza e coscienza ” ? sarebbe mai possibile ? ” ai posteri l’ardua sentenza” !! Credetemi! voce di vecchia, era una utopia ieri e rimane utopia oggi , per la mia e per la vostra generazione : bella eredità che vi diamo, poveri giovani !?!
A me lasciate quel che sono stata e sono, semplicemente : una giovane del.. 68, con utopie ed ideali sociali di eguaglianza e pari opportunità, con valori di lealtà e di equità, con ideali personali di progresso e benessere. e con ciò vi ho dato la mia carta di identità , della generazione del rock, del Ché, del Big ! ma anche del post Hiroshima, del Vietnam, dell’Irak etc etc…..Passato, ricordi, …lasciamo stare. Vi Saluto , grazie per la vostra simpatia, curiosità ed accoglienza,
Scusa se ancora divago ma , proprio voi giovani di questa REDAZIONE, e i lettori del vostro arsdiapason,it che generazione rappresentate? che cosa cercate ? o solo io senior, , ? mi piacerebbe fare una piccola indagine tra voi ! Potremmo , se volete, Incontrarci in un prossimo Convivial di confronto inter generazionale…… come sarà spero la Festa del 25° anniversario dell’Associazione ARSDiapason Centriniziativa cardclub CulturaSolidarietà 1991-2016 ! Ciao ! ad allora….
Intervista “a vol d’uccello” n° 1 Mirna Delloggi risponde a Domande Impertinenti – La Redazione sorridere per educare
Vedi anche :
Intervista “a vol d’uccello” n° 2 Valeria Debartolomeo risponde a Domande Impertinenti – La Redazione
http://www.arsdiapason.it/?p=1226
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sabato 27 maggio 2017
Domande Impertinenti della Redazione Intervista n° 2
Domande Impertinenti della Redazione Intervista n° 2
Intervista “a vol
d’uccello” n° 2
La Redazione ha
intervistato anche l’ ultima Volontaria che ha
aiutato MIrna Delloggi
a dare “struttura”
e strumenti web al
“progetto di questo sito“, una
giovane, che ha fatto
un lungo percorso dal
2008 al 2014 nella
dimensione ARSDiapason, e
che oggi, ritorna
a collaborare con noi
nella gestione web-edit della
rete comunicativa Cultura Solidarietà . Benvenuta
….collega !
Le abbiamo
rivolto poche semplici
domande e abbiamo la promessa
della sua disponibilità a una
futura intervista più esaustiva,
quanto a rispondere direttamente ai lettori da un suo
personale Blog.
Domande
Impertinenti a Valeria
Debartolomeo
1 Domanda:
A differenza di
Mirna, non eri animata da
una mission, non
conoscevi quindi neppure
l’associazione, né tantomeno
ne eri partecipe o
interessata, bensì avevi
un tuo obiettivo più
personale e motivi che ti avranno fatto
inizialmente accettare la condizione
WorkTrainingGHO offerta dall’Associazione. Puoi dirci come è
iniziato il tuo percorso?
Risposta :
Le esperienze lavorative che avevo avuto prima di incontrare ARSDiapason mi avevano portato alla conclusione
che il web non doveva essere soltanto uno spazio commerciale
ma un luogo assai ampio nel quale la cultura potesse
trovare nuova forma e crescita. Io conoscevo i servizi
sociali perché sono una ragazza madre e collaboravo con una
associazione sul quartiere popolare nel quale abitavo. Avevo
quindi vissuto di persona i cambiamenti sociali che
internet e la grafica provocano all’interno di una comunità.
Ho visto persone incontrarsi, organizzare occasioni
di scambio e migliorare la qualità della propria vita
quotidiana. Dunque quando mi proposero di collaborare al
progettosito ARSDiapason
accettai di buon grado perché credevo di poter studiare e sperimentare
questo ideale, cioè
l’uso delle tecnologie nella vita di tutti i giorni e le innovazioni
che esso comporta.
2 Domanda: :
e come è stata la tua esperienza di volontariato e
formazione online? A cosa o quanto ti è servita?
Risposta :
Mi ha chiarito le idee sulle necessità concrete che una
Associazione può avere, mi riferisco agli aggiornamenti costanti,
alla puntualità delle informazioni, all’ampliamento della
rete di conoscenze e quindi all’organizzazione della comunicazione
anche nelle sue accezioni più alte. Occuparmi del sito di Marcella Balconi per esempio
richiedeva una certa cura dei contenuti
e dei messaggi da trasmettere all’utente, trattando di argomenti
delicati quali la neuropsichiatria infantile non poteva limitarsi alla diffusione di un messaggio ma aveva
bisogno di fare breccia nella mentalità delle persone, far capire l’importanza
degli argomenti che trattava e fornire
possibilità di interazione con
chiunque.
3 Domanda:
tu hai condiviso
o condividi oggi la
mission di cui ci parla Mirna
Delloggi nella intervista n°1?
Risposta :
Io credo come lei che per le società moderne avere la
visione concreta delle leggi sociali sia fondamentale. Un servizio sociale deve
avere basi solide su cui poggiare perché deve offrire certezze ai
cittadini e i cittadini cresceranno e miglioreranno la propria società continuando
ad elaborare nuovi messaggi e nuove leggi condivise.
Se questo tipo di lavoro non viene fatto ogni rivoluzione
lascia il tempo che trova, non diventa una eredità sulla quale poter costruire
un futuro.
E’ un problema antichissimo questo, la memoria e le
tradizioni rischiano continuamente di essere abbandonate e dimenticate. I modi per tramandare la nostra cultura ai
posteri sono infiniti e meravigliosi. Le leggi che le persone scovano nella
vita sono fondamentali alla crescita
dell’individuo quindi anche io certamente sento e cerco la stessa mission di
Mirna.
Ad esempio, nel mio
lavoro, l’handicap è considerato importantissimo per l’interazione
uomo-macchina e le associazioni
che si occupano di insegnare l’uso di internet a persone con disagi di vario genere hanno non
solo modificato profondamente l’uso della rete, ma anche stabilito norme
riconosciute a livello internazionale come basilari per la persona e per il
rispetto della legge.
4 Domanda :
Cosa ti aspetti da
questa nostra nuova collaborazione in STAFF Centriniziativa ?
Risposta :
Non so se quello che mi aspetto corrisponda a quello che mi
piacerebbe fare. In questo periodo della mia vita sono affascinata dalle
invenzioni che le persone che usano
internet spontaneamente propongono alla società.
A me personalmente piacerebbe riuscire a formulare un
linguaggio di comunicazione che valorizza questo aspetto della vita sociale,
quindi provocare cambiamenti, esprimerli con la grafica e
facilitarne la diffusione con la rete.
Penso che questo tipo di lavoro sia importante
nell’associazionismo perché oltre alle connessioni c’è tutto il lavoro che ogni
associazione fa in casa propria e questo
lavoro messo in relazione con quello di altri porta cambiamenti e rivoluzioni
entusiasmanti,
costruisce benessere e amplia gli interessi culturali della
popolazione. Cosa c’è di più bello di questo?
Non è forse ciò che ci rende felici confrontarci con gli
altri e riuscire a creare qualcosa di nuovo,
uno spazio nel quale i nostri sogni cominciano ad esistere?
Quello che mi aspetto invece non lo voglio sapere.
Preferisco mettermi in gioco e vedere cosa succede. Rimarrei però un po’ delusa se il mio
lavoro diventasse quello di un tecnico, di un operatore che semplicemente esegue ciò che gli viene
commissionato.
Personalmente mi sento un po’ in imbarazzo perché, come
dicevo, vorrei entrare nei vostri mondi e farli diventare fantastici, ricchi di contenuti, belli…. Il mio lavoro è
questo, e, la curiosità mi spinge a
disturbarvi, ad infastidirvi con le mie proposte…….beh non abbiamo ancora iniziato…stiamo iniziando
no ? Sono sinceramente attratta da quello che insieme potremmo costruire
ma non so esattamente dove sedermi, vorrei cioè capire in quale punto di questo mondo un webmaster
trova la luce per rendersi utile !
E Cara Valeria !
vorremmo capirlo anche
noi !!
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